Change Onlus

Ciao a tutti

Ormai mancano pochi giorni al mio rientro in Italia e alla fine della mia (almeno per ora) esperienza ad Ampefy e tra le ultime consegne, aggiustamenti nell’ organizzazione, comincia a salire il magone.

 

 

Tante cose ho visto, tante “avventure” vissute che saranno sempre nei miei ricordi. Devo ammettere che ci sono state difficoltà, incomprensioni, dispiaceri. I piu dolorosi sicuramente riguardavano i problemi sul lavoro magari con i colleghi e/o dopo la morte di un bambino al parto dovuta a una complicazione. A volte alcune ingiustizie dovute alla cultura, alla società povera e all' ignoranza ha creato difficoltà nell’ assistenza e nelle cure.

 

Alcune scelte che non avrei mai pensato di dover fare hanno messo a dura prova la mia persona sia dal punto di vista professionale che caratteriale. Come ad esempio quando decidere fino a che punto trattenere una donna con grossi problemi a partorire al centro e/o ricoverarla, rianimare un bambino, ecc.

 

Certo ci sono protocolli ma spesso questi protocolli non sono pensati in queste realtà dove la gente non ha soldi per pagare un operazione d'urgenza e i parenti ti pregano e ti scongiurano di fare tutto il possibile altrimenti la loro unica scelta è ritornare a casa e lasciare alla sorte il destino della donna e del bambino.

 

Questi protocolli non prevedono imprevisti come mancanza di elettricità, acqua, donne che arrivano da te senza aver mai fatto controlli e/o esami in gravidanza e non sai le condizioni della donna prima di quel momento, è come lavorare con una bomba a mano. I protocolli spesso non ti insegnano a lavorare con risorse ridotte : materiali medicine e personale. Dove in un parto di notte sei solo tu a dover gestire madre bambino ed eventuali complicanze. Tu devi fare da ginecologo, infermiere neonatale, ostetrica, rianimatore, oss ecc..


Questa esperienza ha portato sicuramente tanta difficoltà ma questa non è paragonabile alla gioia e alla soddisfazione di una complicanza risolta e vedere la mamma con il suo bambino andare via dall’ ospedale, tornare a casa in salute e soddisfatti. La gioia di avere seguito un caso difficile in equipe con le colleghe del posto e essersi scambiati pareri esperienze e punti di vista. Tutto questo mi ha fatto crescere e migliorare anche se c è ancora tanta strada da fare.


Per tutto questo devo ringraziare Paolo e Teresa che hanno creduto subito in me dal primo giorno che ci siamo incontrati. Devo ringraziarli per le bellissime persone che sono, per la loro solidarietà e costanza nel creare una realtà come quella del centro St. Paul con tutti i vari progetti.

 

Ogni anno sta crescendo e migliorando grazie anche a tutta la famiglia Change Onlus che anche se non sono riuscita a vederla  e conoscerla tutta ringrazio di cuore per tutto l’impegno e la costanza nel proseguire i sogni, i valori e i progetti di aiuti sociali e sanitari in questo paese stupendo che è il Madagascar.

 

Per questi 3 anni insieme a Change Onlus ho creduto veramente fino in fondo anche io a tutto quello che sostiene l’associazione e ho cercato di dare tutta me stessa nelle attività seppure con i miei limiti.


Ringrazio Francesco per tutto il supporto e la “ convivenza” in loco per quasi 2 anni, lo ringrazio per tutto quello che mi ha insegnato a livello sanitario e manageriale e per l' aiuto accordatomi sempre. Lo considero un grande professionista e sono contenta di aver potuto collaborare con lui.
Ringrazio Tiana e Feno per l'aiuto e il supporto nei momenti difficili e per la loro collaborazione. E anche se non sempre presenti ad Ampefy so che i loro pensieri sono spesso a noi e ci mettono il loro impegno per portare avanti i progetti di Change Onlus.


Poi saluto e ringrazio naturalmente tutto il personale ospedaliero e della nutrizione del centro sanitari St Paul con i quali ho vissuto a stretto contatto per questi 3 anni.  Li considero la mia famiglia malgascia perché giorno, notte, domenica e festività gira e rigira eravamo sempre noi.  Abbiamo vissuto insieme tutte le gioie e i dolori, anche dei momenti di disaccordo e litigi ma alla fine tutto si è sempre sistemato. Lascio le colleghe con la speranza di aver lasciato qualcosa di buono a loro, che usino i consigli nel lavoro e l' esperienza trasmessa , io altrettanto porto con me i loro insegnamenti.
Un infinito grazie a tutti e arrivederci.
Di cuore
Claudia

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