L’AFRICA RIESCE A CAMBIARE OGNUNO DI NOI

Eccoci qui, anche questa volta insieme. Si può dire che abbiamo condiviso quasi tutto, ma non pensavamo di intraprendere anche questa avventura:
io e Gabriele siamo cognati – ho sposato sua sorella Francesca – e lavoriamo anche insieme da anni. Siamo due ingegneri, stesso modo di pensare, di approcciarci alla vita.
Quando abbiamo saputo dal Presidente dell’opportunità di partire per il Madagascar con Change Onlus, non pensavamo di reagire allo stesso modo, né di affrontare un’avventura del genere con lo stesso spirito.
Il 15 aprile 2014 ha finalmente avuto inizio la nostra prima missione in Madagascar con Change Onlus. Siamo arrivati a notte fonda ad Antananarivo, la capitale, dove siamo stati calorosamente accolti da Henry, autista dell’Associazione: era la prima persona che incontravamo, e in lui abbiamo ritrovato la disponibilità e la cordialità di un popolo che abbiamo conosciuto nei giorni seguenti.
Il giorno dopo ci siamo trasferiti ad Ampefy-Andasibe, dove abbiamo preso subito contatto con la realtà che avremo vissuto fino all’ultimo momento per ben 2 settimane. Curiosi e ansiosi di iniziare la nostra missione, con grande stupore e meraviglia non abbiamo potuto fare a meno di osservare e ammirare l’immensa struttura: il Centro Sanitario Polispecialistico Change St. Paul, di cui abbiamo tanto sentito parlare in Italia, finalmente era lì davanti a noi, ancora circondato da operai che lavoravano con grande gioia per concludere gli ultimi lavori.
Nei giorni seguenti, e per tutta la durata della missione, abbiamo svolto i compiti a noi assegnati: verificare lo stato dei locali tecnici e la funzionalità delle apparecchiature elettriche afferenti l’impianto fotovoltaico. Grazie all’aiuto di Tojo il tuttofare, del costruttore e di Dodah, l’elettricista, siamo riusciti ad effettuare tutte le verifiche e a mettere in moto l’intero impianto fotovoltaico, alimentando così l’illuminazione intera e esterna, il circuito prese del laboratorio analisi, della sala medici, dello studio dentistico e delle altre stanze dell’ospedale.
Questa per noi è stata una bellissima esperienza sia dal punto di vista professionale che sotto il profilo umano: sapere che, un centro sanitario in Madagascar in cui verranno curati tanti bambini e tante persone che senza Change Onlus non potrebbero accedere a nessun tipo di assistenza sanitaria, funziona anche grazie all’impianto dei pannelli solari su cui siamo intervenuti, non ha prezzo.
Per tutto questo vogliamo ringraziare tutti i missionari e volontari che abbiamo incontrato, perché il loro esempio resterà indelebile nei nostri cuori: uomini e donne di grande umiltà e bontà.
Se forse è vero che l’Africa non cambia, di certo riesce sempre a cambiare ognuno di noi.

Daniele e Gabriele

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