“la clinica mobile – 2016”

L’esperienza della “clinica mobile”
Claudia, la nostra nuova ostetrica, ha partecipato ad una missione di Change Onlus con la clinica mobile, un servizio gratuito di assistenza sanitaria nei villaggi locali. Il viaggio inizia con una missione in un foktany ( una sorta di quartiere o villaggio) di Ampefy, lontano 12km.
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Per come siamo abituati dodici chilometri sembrano pochi, diventano impegnativi quando il viaggio comporta, oltre un percorso su strade sterrate, un lungo tragitto a piedi, circa 3-4 chilometri, con attraversamenti anche di fiumi, con tutto il materiale per le visite (compresi i farmaci) negli zaini in spalla.
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In questo villaggio la clinica mobile aveva fatto visita già in passato, tre volte, e subito – appena arrivati – l’intero staff si è organizzato, in una piccola aula, iniziando a raccogliere i carnet e a prendere i nomi dei bambini.
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“… Il dottore ha fatto un piccolo discorso di introduzione per spiegare cosa facevamo li e chi visitavamo. Dopo aver specificato che eravamo lì per visitare i bambini malati sotto i 15 anni e per le donne incinte, tutti i bambini sono arrivati, malati e non… tutti volevano la visita gratis e le medicine… ”, sottolinea Claudia.
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Purtroppo, prosegue la nostra volontaria, “ … nessuna donna ha voluto farsi visitare e io immagino sia per timore nei miei confronti o forse per le tristi condizioni dell’ aula di quella scuola, infatti non era il massimo fare una visita ostetrica lì. Mi sono scritta sui miei appunti di organizzarmi con lettino e altro materiale per rendere più confortevole la visita ….”.
Nonostante le prime difficoltà, alle quale prontamente si è pensata una soluzione organizzativa per i prossimi incontri, sono stati visitati ben 75 bambini.
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La nostra ostetrica ci saluta con un’ultima importante considerazione : “… alla fine sono sembrati tutti contenti … “. Ma, nonostante l’esito positivo della missione, sottolinea l’importanza di migliorare educazione sanitaria della popolazione – ancora molto lacunosa – e la necessità di implementare la formazione con precisi percorsi anche di sensibilizzazione.

In attesa di altre storie delle nostre missioni un grande grazie a Claudia.