Diario di bordo maggio 2019

Ciao a tutti,
è la terza volta che mi metto a scrivere la relazione di questa missione come è mio solito, ma questa volta il tempo è stato davvero poco.

Ho dato un’occhiata fuori….50 persone in fila per l’accettazione, 40 persone in fila per la cassa/farmacia, davanti al Centro ci sono almeno 100 persone che attendono l’intervento di cataratta, le analisi di laboratorio, la radiologia e l’ecografia….., una donna ha appena partorito e un’altra è in travaglio, e poi ci sono tutti gli accompagnatori….. per non parlare delle mamme con i loro bambini malnutriti in fila per ricevere le farine e per far misurare i loro bambini….è un vero delirio….ma questa è cosa buona! Vuol dire che le attività del nostro Centro Sanitario stanno esplodendo e che la fiducia verso la nostra struttura è grande. Questo vuol anche dire che la capacità di affrontare una tale situazione è buona anche se è messa a dura prova! Impianto elettrico, pompe, scarichi…pensate un po’ voi a quello che comporta avere oltre 500 persone al giorno ormai da 10 giorni oltre ai 10/12 ricoverati anche di notte con tutti parenti a carico!
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Questa situazione non è soltanto legata alla missione dei nostri amici di Monaco Aide et Presence che certamente stanno facendo un lavoro davvero impressionante, ma sta diventando sempre più costante nel tempo. La riflessione porta logicamente alla consapevolezza che la struttura non basta più e che il personale deve essere aumentato e che dovremo certamente far fronte, nel prossimo futuro, a sfide sempre più grandi.

Con l’aumento dell’utenza sono aumentate esponenzialmente le patologie gravi. L’inizio dell’attività della Radiologia ha slatentizzato una impressionante quantità di bambini e di giovani affetti da tubercolosi, bambini malnutriti gravissimi ( ieri è arrivata una bambina di 17 mesi che pesava solo 3.900 grammi). Peraltro i poveri, che non possono pagarsi le medicine e le prestazioni più costose, sono in costante aumento, a loro noi offriamo la gratuità del servizio, ma spesso il problema è sociale e se non hanno da mangiare è logico che le malattie hanno il sopravvento. Sono spesso sconsolato nel non poter affrontare casi umani veramente tragici.

Comunque, per ora, tutto va bene:
La missione cataratta prosegue al ritmo di 10/14 Interventi al giorno e arriveremo sicuramente a quota 100! L’equipe è eccezionale e ben affiatata:
– Visita pre operatoria fatta da Odille ( oculista ) e da Jean Francois ( ottico) aiutati da Jacque e Falina e da un oculista malgascio.
– intervento eseguito da Jean Marc aiutato da Nadia e Agnese oltre al anestesista malgascio e al nostro Raitra o Anitrha (traduttori in sala operatoria)
– visite post-op, ricovero, doccia x tutti, sistemazione nei letti che abbiamo affittato per avere una capienza fino a 20 pazienti.
Le apparecchiature di Sala Operatoria funzionano bene, i gas medicali ok, il compressore fornisce aria compressa medica all’apparecchio per polverizzare il cristallino opaco….insomma , tutto bene.
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Con noi è venuto il marito di Odille, André, radiologo ed ecografista che, dopo essersi adattato alla tecnologia del Centro, ormai è impegnato tutto il giorno con ecografie e radiografie.

Domenica è anche rientrato dall’Italia Francesco, che si fermerà con noi ancora qualche mese e subito ha dovuto immergersi nei tanti piccoli e grandi problemi che quotidianamente si propongono.

Teresa non si sta certo riposando ed è costantemente in movimento per supportare un’organizzazione che, per quanto efficace, mostra spesso diverse defaillance.
La costruzione del muro attorno alla casa dei volontari, di prossima edificazione, è quasi terminata e manca solo di completare la strada per l’accesso alla futura struttura. Il muro è impressionante così come le opere di contenimento del fiume che lo lambisce. Ma ho voluto dare la maggior sicurezza possibile a chi abiterà nella nostra casa. Spero presto di avere le risorse per poter completare il progetto.

In Agosto ci saranno 10 volontari, ma non riusciremo ad avere la struttura pronta. Spero per il prossimo anno.

Ho incontrato a Tanà il responsabile della cooperazione giapponese che ha apprezzato il nostro impegno e ci ha chiesto di fare richiesta per un’ambulanza. Presenteremo a lui il progetto per la costruzione delle degenze per circa 70.000 euro e speriamo possa approvarlo.

Giovedì scorso, presso il nostro centro, si è tenuto un evento organizzato da Valence e con l’importantissimo contributo di Davide, che abbiamo chiamano “Porte ouverte”.
Hanno partecipato circa 20 persone che si occupano di Malnutrizione: dal responsabile nazionale del progetto, a quello regionale, dal rappresentante del ministro della sanità a tutti i responsabili di questo grosso progetto nazionale, finanziato dalla Banca Mondiale con 200 milioni di dollari. Abbiamo invitato i capi villaggio e una rappresentanza dei bambini che noi seguiamo. Abbiamo mostrato il nostro Centro, il Centro Nutrizionale, i locali dove polverizziamo le foglie di moringa che vengono prodotte e seccate nel nostro terreno dove abbiamo avviato la coltivazione. Sono rimasti molto impressionati della nostra organizzazione e di come Alberto e Fiova ( la nuova nutrizionista malgascia) stanno gestendo il progetto nutrizionale. Sono pronti a collaborare con noi e io sto cercando di concretizzare le tante “belle” parole che si sono dette.
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Venerdì ho l’incontro con il Ministro della Sanità per verificare come può aiutarci specialmente con la dogana e con la fornitura dei vaccini e per le terapie per le malattie acute come la bilarzia e la tubercolosi.

Chiederemo anche un aiuto per il materiale per la costruzione delle degenze.

Ho consegnato il materiale odontoiatrico a Olivier e gli ho detto di far sistemare perfettamente tutte le poltrone e le apparecchiature per l’arrivo di Cusinato a fine agosto.

Questa è solo una piccola parte di quanto fatto. Il lavoro è tanto e ringrazio di cuore tutti quelli che ci stanno aiutando qui e in Italia.

Spero che il prossimo evento di raccolta fondi con la Cena di Gala possa essere un successo, ne abbiamo proprio bisogno e per questo chiedo a tutti voi un grosso impegno.

Entro fine giugno vorrei anche spedire il container, e per questo raccomando a tutti di recuperare i materiali eventualmente disponibili per inviarli allo spedizioniere non appena avremo le date precise per la spedizione.

Un caro saluto a tutti

Paolo